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Salviamo gli alberi di Via Monte San Calogero, Palermo

Le radici degli alberi deformano l’asfalto in via Monte San Calogero a Palermo.
Vi è il serio rischio che di fronte dell’asfalto deformato nella via, invece di procedere col rifacimento dell’asfalto od ad altre attività, si proceda con la soluzione radicale di ABBATTERE circa 50 pini di 40 anni di vita, che creano un maestoso viale. 
Di recente giornali locali hanno riportato che il consigliere di Sinistra Comune, Marcello Susinno, insieme al neo assessore Toni Costumati, del direttore generale della Rap Roberto Li Causi e della polizia municipale e al presidente della Sesta cicoscrizione Michele Maraventano vogliano effettuare al più presto un intervento straordinario.  E’ dichiarato da Susinno “Intervenire sugli alberi sarebbe un inedito – ma in queste condizioni è meglio farlo per evitare rischi alla viabilità e alle persone”. I cittadini del quartiere non sono stati convocati e nessuna email per ricevere informazione dai rappresentati di circoscrizione ha ricevuto risposta. 
Auspicando una risoluzione del problema, si sollecitano i soggetti interessati ed in particolare i rappresentanti della VI circoscrizione a vigilare che IL VERDE che insiste nell’area NON SIA DETURPATO, danneggiato con potature radicali od addirittura che gli alberi vengano abbattuti, ora più che mai che il verde pubblico riveste grande importanza (green new deal, dalle parole del nostro sindaco). Non possiamo permettere che alberi di più di 40 anni, con il loro carico di specie che ospitano sui loro rami e che ingentiliscono di molto la via ed il quartiere vengano abbattuti o deturpati solo per appianare il manto stradale. 
Si ricorda inoltre che la compensazione del verde per le piante abbattute negli anni precedenti (i molti alberi in viale Lussemburgo, le stesse potature estreme in via monte San Calogero, gli innumerevoli alberi abbattuti per i lavori del passante ferroviario, tra cui un intero viale, gli abbattimenti interni alla scuola elementare di via Monte san Calogero solo per citarne alcuni) non è stata ancora compiuta, al meglio delle conoscenze dello scrivente. Ciò fa temere per l’efficienza di una eventuale compensazione di altri facili abbattimenti.  
Si ricorda il regolamento del verde del comune, con particolare riferimento agli articoli 30, 31, 32, 33 (ed altri) che tutelano il verde pubblico su strada.
 

 

 
 
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Oggi riflettevo sul senso del volontariato

clownterapia

E’ vero che oggi questa funzione, soprattutto al sud, è poco diffusa ed apprezzata dalle parti sociali, ma è pur vero che l’adoperarsi volontariamente e senza nulla in cambio è comunque un modo per sperimentare se stessi ed a volte ritrovare contesti che rivelano le attitudini di ognuno di noi.

Riflettevo che soprattutto sui giovani si dovrebbe stimolare questa passione che, anche se non può mai equipararsi ad un “ammortizzatore sociale”, sicuramente dà parecchi stimoli che a lungo termine creano comunque un certo bagaglio conoscitivo per un migliore inserimento nella nostra società.

…ma questo è semplicemente un mio modo d’interpretare il volontariato.

Ugo Gravante

Associazione

Chi ama la Sicilia ApS