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L’associazione “Chi ama la Sicilia ApS” di Palermo oggi ha donato una nuova tv al reparto di pediatria di “Villa Sofia“

Oggi l’associazione “Chi ama la Sicilia ApS” di Palermo ha donato una nuova tv al reparto di Pediatria dell’ospedale Villa Sofia di Palermo. Presente il Dott. Nicola Cassata Primario dell’Unità Operativa di Pediatria. Un modo per dare ancora un segnale all’ospedale della solidarietà delle associazioni; cosi commenta Ugo Gravante il Presidente Fondatore dell’Associazione Chi ama la Sicilia Aps di Palermo.

ll presidente dell’associazione stamattina si è recato in ospedale con uno dei monopattini della Bit Mobility, sfruttando una convenzione stipulata fra le parti che favorisce l’utilizzo dei mezzi per gli associati.

 

 
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Nasce “Un pc per Borgonuovo”un innovativo progetto per Borgonuovo a Palermo

L’associazione Giovani 2017 3P Onlus, scegliendo di lavorare per i minori e le famiglie del quartiere di Borgonuovo, periferia di Palermo. 

L’associazione Giovani 2017 3P Onlus ha accolto negli anni migliaia di giovani , con bisogni sociali ed educativi drammaticamente evidenti.

Così nasce, oggi, “.Un pc per Borgonuovo ”, un progetto in collaborazione tecnico/informatica con l’associazione Chi ama la Sicilia ApS di Palermo.

Con questo progetto l’associazione  Giovani 2017 3P Onlus si prefigge di aiutare ogni giorno bambini, ragazzi e le famiglie di Borgonuovo in difficoltà, fornendo un luogo sicuro in cui crescere, studiare e giocare , con l’obiettivo comune di offrire alternative possibili alla solitudine in casa o ai rischi derivanti dal vivere in strada.

Per far sì che il progetto inizi al meglio ,è stata lanciata una campagna di crowdfunding su  Wishraiser for Non profit –  piattaforma digitale italiana di crowdfunding e social innovation.

I soldi raccolti serviranno per l’acquisto di PC e per finanziare corsi di informatica a ragazzi e abitanti del quartiere Borgonuovo.

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COMUNICATO RETE DEGLI STUDENTI MEDI PALERMO

La Rete degli Studenti Medi Palermo ha indetto il primo sciopero studentesco digitale. Studentesse e studenti del Finocchiaro Aprile, Almeyda, Gioeni-Trabia, Ninni Cassarà, Meli, Marco Polo, Majorana, Volta, Pietro Piazza, Duca Abruzzi, Galilei si sono confrontati in un sit-in online e hanno rappresentato i dubbi e i disagi della comunità studentesca, esprimendo forte preoccupazione per le modalità di rientro, l’irrisolto nodo dei trasporti pubblici, la carenza di spazi e la situazione epidemiologica.
Gli studenti hanno denunciato l’assenza di una visione di insieme e le conseguenze della scuola “a singhiozzo”, come era stata definita a febbraio, sulla continuità didattica e sul benessere psicologico. “Non vogliamo scegliere tra diritto allo studio e diritto alla salute” dicono i manifestanti.
Una studentessa racconta:”Mi sono assentata per aderire allo sciopero, i miei docenti hanno caricato un 2 sul registro per punirmi. Io, come tutti, voglio tornare in presenza il prima possibile, ma voglio farlo in sicurezza”.
La Rete degli Studenti Medi di Palermo, in accordo con la Consulta Provinciale degli Studenti, scriverà al Sindaco Leoluca Orlando, all’ass. Lagalla e al Ministero dell’Istruzione per condividere i motivi della manifestazione.

Gruppo Telegram Studenti

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Chi ama la Sicilia e Clownterapia streaming

L’associazione Chi ama la Sicilia di Palermo lancia un progetto per tutti i bimbi ricoverati negli ospedali e i degenti dei reparti di Lungodegenza, chiamato “Clownterapia Channel” con delle puntate radio live sui i propri network. 

Ieri sera 22 aprile 2021 la prima diretta radio.

Un modo, dice il presidente dell’associazione Ugo Gravante, per continuare la clown terapia in tutti gli ospedali. 

L’associazione invierà il link radio a tutti gli ospedali della città di Palermo e non solo. 

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Salviamo gli alberi di Via Monte San Calogero, Palermo

Le radici degli alberi deformano l’asfalto in via Monte San Calogero a Palermo.
Vi è il serio rischio che di fronte dell’asfalto deformato nella via, invece di procedere col rifacimento dell’asfalto od ad altre attività, si proceda con la soluzione radicale di ABBATTERE circa 50 pini di 40 anni di vita, che creano un maestoso viale. 
Di recente giornali locali hanno riportato che il consigliere di Sinistra Comune, Marcello Susinno, insieme al neo assessore Toni Costumati, del direttore generale della Rap Roberto Li Causi e della polizia municipale e al presidente della Sesta cicoscrizione Michele Maraventano vogliano effettuare al più presto un intervento straordinario.  E’ dichiarato da Susinno “Intervenire sugli alberi sarebbe un inedito – ma in queste condizioni è meglio farlo per evitare rischi alla viabilità e alle persone”. I cittadini del quartiere non sono stati convocati e nessuna email per ricevere informazione dai rappresentati di circoscrizione ha ricevuto risposta. 
Auspicando una risoluzione del problema, si sollecitano i soggetti interessati ed in particolare i rappresentanti della VI circoscrizione a vigilare che IL VERDE che insiste nell’area NON SIA DETURPATO, danneggiato con potature radicali od addirittura che gli alberi vengano abbattuti, ora più che mai che il verde pubblico riveste grande importanza (green new deal, dalle parole del nostro sindaco). Non possiamo permettere che alberi di più di 40 anni, con il loro carico di specie che ospitano sui loro rami e che ingentiliscono di molto la via ed il quartiere vengano abbattuti o deturpati solo per appianare il manto stradale. 
Si ricorda inoltre che la compensazione del verde per le piante abbattute negli anni precedenti (i molti alberi in viale Lussemburgo, le stesse potature estreme in via monte San Calogero, gli innumerevoli alberi abbattuti per i lavori del passante ferroviario, tra cui un intero viale, gli abbattimenti interni alla scuola elementare di via Monte san Calogero solo per citarne alcuni) non è stata ancora compiuta, al meglio delle conoscenze dello scrivente. Ciò fa temere per l’efficienza di una eventuale compensazione di altri facili abbattimenti.  
Si ricorda il regolamento del verde del comune, con particolare riferimento agli articoli 30, 31, 32, 33 (ed altri) che tutelano il verde pubblico su strada.
 

 

 
 
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Oggi riflettevo sul senso del volontariato

clownterapia

E’ vero che oggi questa funzione, soprattutto al sud, è poco diffusa ed apprezzata dalle parti sociali, ma è pur vero che l’adoperarsi volontariamente e senza nulla in cambio è comunque un modo per sperimentare se stessi ed a volte ritrovare contesti che rivelano le attitudini di ognuno di noi.

Riflettevo che soprattutto sui giovani si dovrebbe stimolare questa passione che, anche se non può mai equipararsi ad un “ammortizzatore sociale”, sicuramente dà parecchi stimoli che a lungo termine creano comunque un certo bagaglio conoscitivo per un migliore inserimento nella nostra società.

…ma questo è semplicemente un mio modo d’interpretare il volontariato.

Ugo Gravante

Associazione

Chi ama la Sicilia ApS

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L’Associazione Chi Ama La Sicilia lancia un appello a Regione e Comune per la campagna vaccinale a Palermo.

L’Associazione Chi Ama La Sicilia lancia un appello a Regione e Comune per la campagna vaccinale a Palermo.

I diversi provvedimenti di contenimento della pandemia hanno introdotto limitazioni alla mobilità dei cittadini, se non dovuti a situazioni di necessità o urgenza.

Tra le attività di volontariato sono considerate urgenti e indifferibili :

  • prestare assistenza a persone anziane, con disabilità, non autosufficienti in quanto si tratta di un servizio essenziale finalizzato a tutelarne il diritto alla salute e a una vita dignitosa;
  • svolgere servizi di assistenza in favore di persone in stato di bisogno, come famiglie in povertà, persona senza fissa dimora, in quanto anche in questo caso si tratta di un servizio essenziale di garanzia della salute dei singoli ma anche della collettività;
  • a effettuare attività in coordinamento o convenzione con i servizi alla persona (Comuni, aziende sanitarie…);
  • assistere e monitorare animali randagi in colonie o strutture adibite in quanto i motivi di salute includono anche l’igiene pubblica;
  • servizi di Protezione Civile, vigilanza ambientale, primo soccorso sanitario per il carattere di urgenza degli interventi e le finalità di salute pubblica.

Per quanto sopra l’associazione Chi ama la Sicilia di Palermo ha inoltrato in data 04 aprile 2021 una nota al Dipartimento Pianificazione Strategica e al Dipartimento Attività Sanitarie della Regione, con la quale si rende disponibile a titolo gratuito a collaborare per la campagna vaccinale che è in corso nella città di Palermo.

Pur non avendo competenze mediche, scrive l’associazione « ci rendiamo disponibili come volontari a quanto necessario per l’organizzazione della campagna vaccinale »

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Donazione Uova di Pasqua oggi ai bambini ricoverati all’ospedale Villa Sofia di Palermo

Questa mattina la nostra associazione presente in ospedale con i nostri clown   #Ricciolina e #Bischerotto per donare le uova di Pasqua ai bambini ricoverati nelle aree pediatriche dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Presenti alla donazione il Dott. Nicola Cassata Direttore del Dipartimento Materno Infantile U.O. Pediatria, Dott. Calogero La Gattuta Direttore del Dipartimento Materno Infantile U.O. Ortopedia Pediatrica e la Dott.ssa Patrizia Ajovalasit Direttore del Dipartimento Materno Infantile con Area Emergenza Pediatrica U.O. Pronto Soccorso Pediatrico.

 

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Palermo -I nostri morti non si “spalmano” Una considerazione comune a tanti cittadini

“Sono smarrita, indignata, offesa e come me penso tutti i cittadini siciliani, e lo sono forse ancor di più tutti gli operatori sanitari e non che, da un anno a questa parte, hanno lavorato incessantemente per affrontare al meglio e sul “campo”, la “pandemia” in tutti gli ambiti, ospedalieri e non solo. E lo sono tutti coloro che hanno perso un familiare a causa del Covid, e tutti quelli che invece hanno perso i propri cari perché non hanno potuto ricevere la giusta assistenza di cure “non covid” in quanto, in questo lungo anno purtroppo non sono state garantite, e ancora tutti quelli che magari sono morti d’infarto perché le ambulanze sono arrivate “troppo tardi” in quanto impegnate nei pronto soccorso, così come rileva una intercettazione telefonica agli atti delle indagini. 

E sono offesa perché noi cittadini veniamo calpestati giornalmente dinanzi ad una offerta sanitaria sempre più inefficiente, sono offesa perché veniamo trattati come numeri, e lo hanno dimostrato le lunghe fila che abbiamo dovuto subire alla fiera per la vaccinazione. Numeri da vivi e numeri da morti. Ma noi siamo persone, chiediamo rispetto e pretendiamo le ”scuse” da parte di chi ci governa, da parte di chi gestisce la nostra salute, da parte di chi ha affidato la vita delle persone a “logiche di opportunità”.

Non ci importa il profilo penale di chi è coinvolto in questa vicenda, per quello ci sarà la magistratura a dirlo ma a noi  cittadini interessa il profilo “morale”. Siamo stati ancora una volta traditi da chi ci governa, questa vicenda non può essere chiusa semplicemente con le dimissioni dell’assessore, quello è un atto dovuto. La vicenda deve andare avanti e velocemente, il Presidente della regione non può limitarsi a dichiarare che non era informato dei fatti perché questo ci fa indignare e ci offende ancora di più.  Mai come in questo momento abbiamo bisogno di istituzioni forti, credibili, moralmente ineccepibili, competenti e autorevoli. 

Confido nelle opposizioni, nelle organizzazioni sindacali che con il loro tramite facciano sentire la nostra voce.”

(Maria Rosa Ragonese)

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Considerare le moto come “attività di svago individuale” la petizione lanciata da Sinner Freerider

In Lussemburgo, nessuna quarantena per i motociclisti

Dallo scorso 23 Aprile, in Lussemburgo, dopo numerose petizioni online e richieste, le moto sono state dichiarate “attività di svago individuale”; d’altronde, i guanti, li abbiamo (addirittura con protezioni suppletive) e come mascherina, i nostri bellissimi caschi.

La fase 2, che era tanto attesa in Italia soprattutto dai motociclisti, non è altro che una fase 1 con asterisco: si potrà usare la moto solo per le solite note esigenze: lavoro, salute e necessità

È pur vero molti, potranno dire:

– Eh, ma andare in moto è sempre rischioso! Inoltre, per ora, potrebbe aumentare il carico alle strutture ospedaliere!

Come dico però sempre, ci si può fare male anche uscendo da casa per andare a fare la spesa; quindi, basta con frasi fatte e cerchiamo di essere un po’ più concreti.

In Spagna è già partita la petizione. Inutile dire che suggerisco di dare una smossa anche in Italia.

A tal proposito, penso sia utile creare un’unica petizione e non tante “petizioni-satellite” che risulterebbero inefficaci.

Ovviamente, chiedo la massima condivisione ed adesione. Se ognuno di noi darà un piccolo contributo, potremo presto risalire a bordo delle nostre moto!

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Autore petizione 

Sinner Freerider

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