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L’Associazione Chi Ama La Sicilia lancia un appello a Regione e Comune per la campagna vaccinale a Palermo.

L’Associazione Chi Ama La Sicilia lancia un appello a Regione e Comune per la campagna vaccinale a Palermo.

I diversi provvedimenti di contenimento della pandemia hanno introdotto limitazioni alla mobilità dei cittadini, se non dovuti a situazioni di necessità o urgenza.

Tra le attività di volontariato sono considerate urgenti e indifferibili :

  • prestare assistenza a persone anziane, con disabilità, non autosufficienti in quanto si tratta di un servizio essenziale finalizzato a tutelarne il diritto alla salute e a una vita dignitosa;
  • svolgere servizi di assistenza in favore di persone in stato di bisogno, come famiglie in povertà, persona senza fissa dimora, in quanto anche in questo caso si tratta di un servizio essenziale di garanzia della salute dei singoli ma anche della collettività;
  • a effettuare attività in coordinamento o convenzione con i servizi alla persona (Comuni, aziende sanitarie…);
  • assistere e monitorare animali randagi in colonie o strutture adibite in quanto i motivi di salute includono anche l’igiene pubblica;
  • servizi di Protezione Civile, vigilanza ambientale, primo soccorso sanitario per il carattere di urgenza degli interventi e le finalità di salute pubblica.

Per quanto sopra l’associazione Chi ama la Sicilia di Palermo ha inoltrato in data 04 aprile 2021 una nota al Dipartimento Pianificazione Strategica e al Dipartimento Attività Sanitarie della Regione, con la quale si rende disponibile a titolo gratuito a collaborare per la campagna vaccinale che è in corso nella città di Palermo.

Pur non avendo competenze mediche, scrive l’associazione « ci rendiamo disponibili come volontari a quanto necessario per l’organizzazione della campagna vaccinale »

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Donazione Uova di Pasqua oggi ai bambini ricoverati all’ospedale Villa Sofia di Palermo

Questa mattina la nostra associazione presente in ospedale con i nostri clown   #Ricciolina e #Bischerotto per donare le uova di Pasqua ai bambini ricoverati nelle aree pediatriche dell’ospedale Villa Sofia di Palermo.

Presenti alla donazione il Dott. Nicola Cassata Direttore del Dipartimento Materno Infantile U.O. Pediatria, Dott. Calogero La Gattuta Direttore del Dipartimento Materno Infantile U.O. Ortopedia Pediatrica e la Dott.ssa Patrizia Ajovalasit Direttore del Dipartimento Materno Infantile con Area Emergenza Pediatrica U.O. Pronto Soccorso Pediatrico.

 

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Palermo -I nostri morti non si “spalmano” Una considerazione comune a tanti cittadini

“Sono smarrita, indignata, offesa e come me penso tutti i cittadini siciliani, e lo sono forse ancor di più tutti gli operatori sanitari e non che, da un anno a questa parte, hanno lavorato incessantemente per affrontare al meglio e sul “campo”, la “pandemia” in tutti gli ambiti, ospedalieri e non solo. E lo sono tutti coloro che hanno perso un familiare a causa del Covid, e tutti quelli che invece hanno perso i propri cari perché non hanno potuto ricevere la giusta assistenza di cure “non covid” in quanto, in questo lungo anno purtroppo non sono state garantite, e ancora tutti quelli che magari sono morti d’infarto perché le ambulanze sono arrivate “troppo tardi” in quanto impegnate nei pronto soccorso, così come rileva una intercettazione telefonica agli atti delle indagini. 

E sono offesa perché noi cittadini veniamo calpestati giornalmente dinanzi ad una offerta sanitaria sempre più inefficiente, sono offesa perché veniamo trattati come numeri, e lo hanno dimostrato le lunghe fila che abbiamo dovuto subire alla fiera per la vaccinazione. Numeri da vivi e numeri da morti. Ma noi siamo persone, chiediamo rispetto e pretendiamo le ”scuse” da parte di chi ci governa, da parte di chi gestisce la nostra salute, da parte di chi ha affidato la vita delle persone a “logiche di opportunità”.

Non ci importa il profilo penale di chi è coinvolto in questa vicenda, per quello ci sarà la magistratura a dirlo ma a noi  cittadini interessa il profilo “morale”. Siamo stati ancora una volta traditi da chi ci governa, questa vicenda non può essere chiusa semplicemente con le dimissioni dell’assessore, quello è un atto dovuto. La vicenda deve andare avanti e velocemente, il Presidente della regione non può limitarsi a dichiarare che non era informato dei fatti perché questo ci fa indignare e ci offende ancora di più.  Mai come in questo momento abbiamo bisogno di istituzioni forti, credibili, moralmente ineccepibili, competenti e autorevoli. 

Confido nelle opposizioni, nelle organizzazioni sindacali che con il loro tramite facciano sentire la nostra voce.”

(Maria Rosa Ragonese)

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Considerare le moto come “attività di svago individuale” la petizione lanciata da Sinner Freerider

In Lussemburgo, nessuna quarantena per i motociclisti

Dallo scorso 23 Aprile, in Lussemburgo, dopo numerose petizioni online e richieste, le moto sono state dichiarate “attività di svago individuale”; d’altronde, i guanti, li abbiamo (addirittura con protezioni suppletive) e come mascherina, i nostri bellissimi caschi.

La fase 2, che era tanto attesa in Italia soprattutto dai motociclisti, non è altro che una fase 1 con asterisco: si potrà usare la moto solo per le solite note esigenze: lavoro, salute e necessità

È pur vero molti, potranno dire:

– Eh, ma andare in moto è sempre rischioso! Inoltre, per ora, potrebbe aumentare il carico alle strutture ospedaliere!

Come dico però sempre, ci si può fare male anche uscendo da casa per andare a fare la spesa; quindi, basta con frasi fatte e cerchiamo di essere un po’ più concreti.

In Spagna è già partita la petizione. Inutile dire che suggerisco di dare una smossa anche in Italia.

A tal proposito, penso sia utile creare un’unica petizione e non tante “petizioni-satellite” che risulterebbero inefficaci.

Ovviamente, chiedo la massima condivisione ed adesione. Se ognuno di noi darà un piccolo contributo, potremo presto risalire a bordo delle nostre moto!

FIRMA LA PETIZIONE

Autore petizione 

Sinner Freerider

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Giulia Molino – Camice bianco

https://www.youtube.com/watch?v=yQM8ibRejjwA distanza di un anno, a causa della pandemia da Covid-19, il mondo intero si è paralizzato, ma nonostante tutto ci sono loro, i nostri eroi in carne ed ossa che lottano ogni giorno per salvare vite umane…ma dobbiamo ricordarci che dietro un camice ed una mascherina ci sono “solo persone”! Direzione artistica: Prof.ssa Miriam Di MaltaCoreografia: Miriam Di Malta & Alessia GrecoInterpreti-danzatrici: Miriam Di Malta & Alessia GrecoVideomaker: Andrea Gioè

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Scuola 2021

“Dopo l’ intesa raggiunta in conferenza unificata tra regioni, province,  comuni e governo, serve  urgentemente incentivare le linee di trasporto urbano ed extraurbano,  per  consentire ad  alunni e personale  il rientro dopo le vacanze”. Lo dichiara Caterina Altamore, responsabile del Dipartimento Scuola del Partito Democratico siciliano.

“È inoltre necessario adottare tutte le misure necessarie affinché si possa  garantire un rientro in sicurezza, dimezzando le classi e trovare nuovi spazi. Di certo – aggiunge – non può essere affidato tutto  solo ai presidi e ai docenti”.

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Due ruote che passione: cresce a Palermo “Sicilia by motorbike”

 Un gruppo di bikers uniti dalla stessa passione: condividere escursioni in moto in giro per la Sicilia. Cresce a Palermo “Sicilia by motorbike”

Nessun tesseramento, nessuna quota d’iscrizione, tutto assolutamente gratis. Solo tanta voglia di stare insieme. Chi vuol aderire può chiedere l’iscrizione cliccando su questo link.

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Raccolta giocattoli Nuovi al Parco Uditore di Palermo

Anche quest’anno il Parco Uditore di Palermo è già a lavoro per far felici i bambini meno fortunati di Palermo. È iniziata la nostra raccolta di giochi NUOVI da mettere sotto gli alberi di Natale delle comunità alloggio per minori di Palermo. 

Se vuoi contribuire anche tu, recati presso un negozio di giocattoli, acquista un gioco per bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni e portalo ai nostri operatori dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 14.00 al Parco Uditore. 

Ricordati che NON accetteremo giochi usati. 

Se vuoi partecipare ma non hai modo o tempo per fare acquisti puoi contribuire con una libera donazione su paypal all’indirizzo info@parcouditore.org o sul c/c intestato a Parco Uditore Coop. Soc. IBAN: IT44J0200804628000104013460 causale della donazione “Got it a Merry Christmas” 

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Nicola Romano – Tra un niente e una menzogna

«… Questi temi e bisogni e sentimenti sono materia e spinta della raccolta poetica di Nicola Romano che, della sua sicilianità, porta la luce piena e le fittissime ombre, la spossante malinconia e l’intensità degli affetti, l’ironia affilata e i goduti sarcasmi. Tra il niente, di continuo minacciato dal pensiero cogitante e la menzogna che in quella minaccia s’addensa e si logora, la parola della poesia pone la grazia dell’essere, dello stare. Se l’epigrafe di Calvino avverte su un sogno di assolutezza che ammala l’uomo e lo rende incerto e insicuro di quanto gli tocca e gli preme, Romano conduce chi legge – nei versi brevi e ritmati, negli scorci del mare e delle campagne, nel flusso dei ricordi, nelle assolte segretezze – a un teatro di verità che vince sul niente e sulla menzogna…» (Dalla prefazione di Elio Pecora)

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Abbiamo perso il primo tempo della sfida al Covid, ora serve competenza !

 Inviato da Stefania Munafò – Palermo

La vera sfida al Covid era questa:

Nuovi posti letto – Assunzione sanitari – Ambulanze covid dedicate. 

Ormai è tardi per sistemare le cose. Rendiamoci conto che sarebbe servito assumere sanitari (che però non ci sono in tutta Italia anche perché molti siamo riusciti a farli andar via), i posti letto dedicati erano sottostimati e non è pensabile ormai non scegliere di bloccare tutte le attività che non siano emergenza e oncologiche per dedicare interi ospedali al Covid. 

Anche se Un Sistema sanitario che tenga dovrebbe garantire l’assistenza a tutti i cittadini! 

Abbiamo cercato di tutelare il resto delle prestazioni e abbiamo sottovalutato l’ondata del covid. E adesso c’è anche una emergenza nella emergenza: riuscire a soccorrere tempestivamente anche i pazienti no covid, mentre non riusciamo a garantire l’emergenza covid. 

Servono anche ambulanze dedicate al trasporto dei pazienti Covid in ospedale, una sorta di 118 covid. 

La vera sfida era creare posti nuovi per i Covid non convertire ospedali e reparti privando i cittadini di altro genere di assistenza sanitaria!

E invece se manca il personale sanitario e si rischia un crollo nella qualità dell’assistenza, bisogna utilizzare quello che già esiste in alcuni settori già esistenti. Riconvertire le medicine generali, i reparti di geriatria e altre specialità è purtroppo indispensabile perché ormai è tardi. 

Inoltre basta alle lobbies dei medici di famiglia che devono essere sensibilizzati per aiutare i loro giovani colleghi delle USCA per una terapia precoce a domicilio in modo da riuscire a ridurre drasticamente l’ospedalizzazione e non mandare in crisi gli ospedali. 

Non è più giusto dire che si “rischiano” congestioni nei pronto soccorso per codici verdi, con file incongrue. Siamo alla certezza che questo avviene. 

I pronto soccorso di Catania, Palermo e Messina sono crollati e già i posti letto esauriti. Li cercano nelle altre provincie che sono anch’esse in difficoltà, ma non vogliamo dirlo. 

Non c’è da aspettare più un secondo, riconosciamo gli errori e sarà un altro il tempo di cercare le responsabilità. 

Adesso si deve avere la responsabilità di smettere di cercare in altri la responsabilità e di scegliere di far passare la piena facendo meno danni possibili. In attesa di ricostruire il sistema con uomini e donne competenti. Il covid non si vince con la politica ma con la competenza e con il senso di responsabilità.  

Avremo poi tempo di parlare delle morti indirette. 

Tra un anno ci potremmo accorgere di una possibile impennata di decessi da tumore, infarto e altro a causa del crollo degli screening e la impossibilità di garantire le cure che sapevamo sarebbero servite.